Sognare è l’assoluta totalità del tuo essere

Sognare è così profondamente appagante da farti vivere uno stato di assoluta mancanza di desiderio, di assenza di limiti, di assenza di tempo, di assenza di morte.

Il desiderio ti rende reattivo e quindi, finito.

Il sogno ti rende proattivo e quindi infinito.

Nel desiderare ti stai imponendo dei limiti.

Il sogno non ha limiti.

Sognare è libertà.

Il desiderio è una prigione. Il desiderio ti imprigiona in un ruolo, indipendentemente dalla sua importanza.

Sognare ti rende libero da qualsiasi ruolo.

Sognare ti permette di recitare un forte coinvolgimento in qualsiasi ruolo tu sia chiamato a svolgere nella vita e allo stesso tempo di esserne totalmente libero.

 

Osserva dentro di te l’impossibilità di cogliere una nuova idea, di accettarla come qualcosa di unico… di tuffarti nell’invisibile, di “sognare” qualcosa di originale, qualcosa di apparentemente impossibile, mai pensato prima… di suonare una speciale, unica nota al di fuori del pentagramma in cui inconsciamente ti sei obbligato a vivere.

 

Ti renderai conto che è più facile spostare una montagna. Presto capirai che non sarai più in grado di resistere al processo di invecchiamento e di irrigidimento iniziato tanto tempo fa. Ricchi e poveri, politici e cittadini, imprenditori e lavoratori, imprenditori e operai, premi Nobel e uomini comuni, ognuno porta con sé il proprio canto di sventura, ognuno porta con sé la propria prigione, sigillata in una bolla d’aria, crocifisso nel proprio ruolo, nelle proprie abitudini, cedendo senza alcuna ribellione a un destino inglorioso


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