Si è qui per avvicinarsi a una visione più ampia

e intelligente dell’esistenza

Si è qui per ribellarsi

e capovolgere il pensiero che sia possibile ricevere dal mondo.

Credere che ci siano soluzioni al di fuori di te stesso, affidarsi alla possibilità che un aiuto possa venire dal mondo esterno ti rimpicciolisce, diventi un nano al servizio di una realtà illusoria che prende il sopravvento, ti sottomette e ti comanda a bacchetta.

Affidare il tuo destino a questa descrizione ipnotica del mondo ti toglie la vita ed è questo a provocare la necessità di dormire tante ore.

Incontrare la Scuola significa mettere tutto in discussione e rendersi conto che eleggere il mondo come proprio boss è al di sotto di ogni dignità.

Tu sei ‘qui e ora’ e questo basta per aggiustare il mondo, è da qui che governi l’universo. Sentiti come il creatore, il creatore di tutto e di tutti, prendi l’universo nelle tue mani e governalo. Anche questa potrebbe essere una descrizione, un’illusione, ma è certamente da preferirsi piuttosto che sentirsi come un insetto, un animale spaventato, con la coda tra le gambe.

Tra le due visioni, perché non scegliere quella più dignitosa, e anche quella più divertente; perché non scegliere di essere il Giocatore piuttosto che una semplice pedina del Gioco?

 

Se dimentichi il tuo status e sei qui senza capire cosa stai facendo, ti ritroverai presto nell’orrore da cui sei stato salvato. Probabilmente preferiresti dormire, desiderando che la mia voce smetta di rinnovare il ricordo del Lavoro interiore.

 

Sei qui per ribellarti a una descrizione malata e mortale dell’esistenza,

per mettere in discussione ciò che ti è stato descritto come vita.

Non c’è niente là fuori. Anche ciò che possiedi e ricevi dal mondo è in realtà una tua creazione. Persino la conoscenza non può venire dall’esterno

Puoi conoscere solo ciò che “non sei”. Ciò che ‘sei’ …. puoi solo ‘esserlo’.

Ci vogliono sforzi inimmaginabili, un lavoro incessante, audace e temerario, uno sforzo continuo, incessante, giorno e notte per trasgredire, per osare, per arrivare a capire che tu non sei il creato ma il creatore, che il mondo in tutta la sua molteplicità e con tutta la sua varietà di eventi, non è percepito ma creato da te.

Tutti i conflitti, le guerre, le persecuzioni e le crudeltà che guardi in TV; e tutte le notizie, buone o cattive, che i media riportano a profusione e che subdolamente ti obbligano a credere, sono in realtà provenienti da te stesso e proiettate come ombre nel mondo degli eventi.

Quando realizzi ciò ecco che la realtà fuori di te non può più contenerti

Perché il contenuto non può essere più del contenitore – nell’essere tu non sei più grande di ciò che ti possiede, di ciò che ti dà forma.

Se continui a dire a te stesso che esiste ed è reale la cosiddetta realtà “esterna”, non cambierà mai nulla Perché solo quando tornerai al tuo ruolo di creatore, di Fautore – alla consapevolezza che la realtà è la materializzazione del tuo sogno e che tutto è plasmabile, solo allora sarai in grado di cambiare la tua storia e il tuo destino a volontà.

Il bambino che fa le capriole sa che vive in una descrizione del mondo e che deve capovolgerlo. Quando perde questa intuizione, entra nel triste esercito degli adulti; l’adulto non è altro che un bambino che non gioca più e ha smesso di sognare.

La vita è un film proiettato da qui, dall’essere Qui è tangibile, si è nella fonte. Fuori, nel mondo, vivi come un prigioniero e l’unica via di fuga è una rivoluzione individuale, capovolgi la tua visione, più il mondo fuori si rivela una finzione, più guadagni concretezza e potere personale.

Questa ribellione ti fa concepire il mondo come illusorio, ti fa vedere che è stato commesso il più grave dei crimini, il peccato dei peccati: l’inversione dei ruoli tra creato e creatore.

Se la condizione naturale dell’uomo fosse una vita tutta dedicata all’esterno, governata dal conflitto, in un mondo fatto di opposti, si potrebbe dire che quello di cui ti sto parlando è un Lavoro contro natura.

Fuori di te non c’è niente di grande, fuori di te il mondo è molto povero, abitato da un’umanità che desidera la ricchezza, la fama, ci sono miliardi di esseri salivanti che bramano di essere visibili, riconosciuti, amati. Tutti alla ricerca della fama, di un ruolo, di un nome, di una forma che ti determina, che ti limita, che ti definisce. Perdere i contorni è solo per pochi. Proprio quello che cercano li rende infelici senza rimedio. Per loro, perdere la forma è come morire.

Questo Lavoro ha messo a punto una macchina ad alta velocità. Tutto è pronto per il tuo viaggio verso l’impossibile. Devi solo disinserire i limiti di velocità e togliere il piede dal freno.

Quando lo farai? Adesso.

È per questo che sei qui.

Per sapere quanto sei pronto, guarda dentro di te e osserva tutto ciò che limita il tuo volo, che ti rende dipendente, che ti rende schiavo. Conta solo quanti secondi puoi vivere in uno stato di libertà. Questo è il segno che definisce la tua esistenza: la tua vita, il tuo stile, la tua ricchezza, ciò che puoi e non puoi avere avere.

L’identificazione con le tue sofferenze, pensieri distruttivi e le emozioni negative, avvelenano la totalità del tuo essere… Il tuo potere e la tua forza si disperdono e si annullano in impegni mediocri.

Un giorno saprai che non te lo puoi permettere, nemmeno per un momento.

Questo Lavoro ti rende speciale, ti protegge e non ti lascia cadere nei circoli mortali e viziosi.

Questo Lavoro non può essere paragonato a nessuna corrente di pensiero, disciplina religiosa o filosofia esistente che propone l’avanzamento della coscienza come una meta che può essere raggiunta al di fuori di te stesso.

La totalità non è qualcosa che si può raggiungere o creare, ma solo rivelare, scavare e portare alla luce Tutto ciò che vorresti raggiungere è già in te. Devi solo realizzarlo.

Qui, TU stesso sei l’obiettivo.

Tu sei unico, e la rivelazione di questa unicità è il compito e lo scopo del nostro Lavoro

 


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