Domande e risposte sul best-seller

‘La Scuola degli Dei’

La Scuola degli Dei è un bellissimo esperimento

 

L’intervista ha inizio con alcune domande da parte del pubblico in merito alla figura di Stefano D’Anna e sul motivo per cui ‘La Scuola degli Dei’ è uscito con lo stesso titolo ma apparentemente con due autori diversi … 

Elio.: Il Professor Stefano D’Anna è stato un mio studente ed anche un fratello, credo che molti di voi lo abbiano già incontrato.  Come accade spesso vi sono studenti obbedienti ed altri che non lo sono.  Stefano non lo è mai stato e, come avrete anche letto nel Libro saprete quanto sia difficile per una persona ordinaria seguire un essere straordinario, soprattutto quando lo ha incontrato per caso o per un colpo di fortuna.

Ne ‘La Scuola degli Dei’, la disobbedienza di un uomo ordinario è calcolata e fa parte di quello che definirei un bellissimo esperimento. Il compito di essere il portavoce del Libro era stato affidato ad una persona ordinaria, questo impegno divenne sempre più impossibile da sostenere fino al punto che non riuscì più a seguire il passo e il respiro del Dreamer che lo stava ispirando. 

(il Dreamer sorride, c’è una sorta di compassion nel sorriso e una specie di abbraccio mentre pronuncia le seguenti parole)

Con un gioco di parole potrei dire che l’esperimento è stato un fallimento di Successo.

È impossibile eliminare i limiti di una persona, dall’esterno.  Niente e nessuno vi può riuscire!

Qualche volta si prega Dio o un essere superiore di intervenire nella propria vita nella convinzione che una sorta di magia possa modificare ciò che ci circonda… ma si tratta di una  menzogna che si raccontata a sé stessi.

Si è anche convinti di avere una volontà in grado di cambiare e di trasformare le cose che accadono…. 

(il tono di voce si fa quasi un sussurro mentre sta per rivelare la vera realtà dei fatti …)

In realtà si è prigionieri delle proprie proiezioni … 

Ciò che dirò oggi non vi piacerà, non tratterò argomenti spirituali, né vi saranno insegnamenti da parte di un maestro o guru che dir si voglia, sciamano o qualsiasi forma di esoterismo possiate voi aspettarvi da me. Io sono qui oggi per un motivo molto pratico, io sono un uomo pratico, credo fermamente nella praticità e nel pragmatismo. 

(la voce adesso è severa e non lascia adito a dubbi)

Il che non significa che creda nella realtà esterna, “la realtà esterna è al vostro servizio”. Questo significa essere pratici!

Quando governi te stesso, la realtà segue.

Ne ‘La Scuola degli Dei’ si evince che la realtà non è percepita ma proiettata, si è  Creatori della propria realtà che viene quindi proiettata nel mondo cosiddetto ‘reale’.

(fa un gesto con le mani per far capire che noi non siamo dei ricettori passivi di ciò che ci arriva dall’esterno),

Le mie parole ed i miei libri non si rivolgono alle masse, sono dirette all’individuo, mi sto rivolgendo a te e non alla moltitudine. Un giornalista scrisse di non aver mai letto nelle mie parole qualcosa di popolare ed infatti non ho nessuna intenzione di far sì che il Libro diventi popolare, il Libro è per sua natura impopolare. 

‘La Scuola degli Dei’ venne pubblicata in Turchia grazie ad uno studente della European School of Economics, lo misi in guardia dicendogli che non si sarebbe trattato di un best-seller ed egli accettò comunque di correre il rischio. Nessuno avrebbe potuto prevederlo ma il testo esplose ed è stato uno dei più grandi successi della narrativa straniera dal 2005 in Turchia! 

Il motivo dell’impopolarità delle mie parole o dei miei insegnamenti diventa chiaro nel momento in cui cercherai di seguire o comprenderne le leggi, ti renderai conto facilmente di non poter applicare ciò di cui si parla nel libro a te stesso.  Perciò ti invito e ti suggerisco di seguire piuttosto una religione, un’ideologia, un’idea politica o economica, invece che cercare di trasformare la tua propria natura ed il tuo proprio essere. Questo è il compito più difficile in cui potrai mai cimentarti. 

Lasciate ora che avvenga un gioco bellissimo, siamo qui e potete farmi alcune domande, vedrete che in pochi minuti saremo pronti per navigare e inoltrarci nell’oceano, trasformandoci in un’unica persona e, se mi darete la vostra attenzione, voi gioirete di queste ore che trascorreremo insieme, conversando sugli argomenti del Libro. 

Due giorni fa sono stato invitato ad un Forum internazionale sull’economia mondiale,  trasmesso dal canale Bloomberg, il convegno si è tenuto in Turchia ed erano stati invitati molti guru dell’economia mondiale tra cui anche alcuni premi Nobel … tutti cercavano di esporre la loro opinione circa le apparenti soluzioni alle critiche condizioni che affliggono l’economia mondiale ma le loro idee sembravano essere tutte proferite con la stessa lingua e con lo stesso significato. 

Quando mi hanno chiesto cosa pensassi a proposito della crisi che stiamo vivendo ho risposto loro: ‘Quale Crisi? Io non conosco crisi, la crisi non è qualcosa di oggettivo, la crisi è la caduta dei valori interiori di una persona, è il prodotto dell’interiorità dell’essere. Non esiste nessuna crisi esterna economica o politica o sanitaria che stia realmente accadendo adesso nel mondo e mi riferisco a grandi nazioni come l’Italia o la Grecia…  

L’unica soluzione è capire che la crisi è soggettiva e come tale appartiene solo all’individuo. Solo l’individuo può risolverla, capendo che la realtà esterna è una proiezione. 

È il sogno che proviene dall’interno dell’individuo e si proietta nel mondo esterno con eventi e circostanze che sono frutto della sua propria creatività. La crisi che apparentemente affligge il mondo occidentale è solo un auto ipnotismo! 

A partire dai capi di stato o dagli esperti di settore, si sceglie di non  sentirsi responsabili e mi riferisco principalmente alla responsabilità interiore, dell’individuo. 

Adesso vi sarà chiaro perché queste parole non possono essere popolari esse distruggono la comoda illusione di dipendere da qualcuno, da un governo, dagli altri, dal tempo, dalla politica, dall’economia, da Dio, da un maestro, dai vari insegnanti ma mai da voi stessi. 

Osservati e vedrai che non dici a te stesso di essere il solo ed unico responsabile! Responsabile per tutto quello che accade nella tua vita. 

In latino essere responsabile significa, ‘rispondere’ essere in grado di dare una risposta a tutte le domande. Se realizzi che tutto proviene dall’interno, ecco che le tue paure spariscono e, quando le paure svaniscono, tutte le possibilità sono accessibili e le opportunità si aprono. Se capisci, se riesci a cogliere i bagliori di questa comprensione riuscirai a sentirti salvo, a sentirti responsabile per tutto ed ogni cosa. Non avrai più nessuna paura, dubbio, sofferenza, nessun abbassamento nell’essere, nessuna caduta dentro di te perché conoscerai ‘la risposta’.

Entra in te stesso o in quello che credi essere te stesso… 

(un’espressione di disappunto sfiora i lineamenti divertiti del Dreamer)

incontrerai ciò che NON sei ed ecco perché la tua vita è un disastro ed al novantanove per cento è guidata da ciò che non sei. Ecco perché ti incontri sempre con una moltitudine, con il caos. La moltitudine è nascosta in te e tu credi di essere una sola manifestazione, di essere te stesso. Questa bugia questa incomprensione su ciò che sei e ciò che non sei, crea tutto il caos e i problemi che vedi nella tua vita. 

(alcuni istanti di silenzio)

Ascolta il silenzio, senti il silenzio in te, la responsabilità di sostenere il silenzio, la responsabilità interiore che affiora e ti permette di entrare in contatto con ciò che sei veramente. Questa è l’unica cosa interessante …. 

(altro silenzio)

Per comprendere cosa succede nella tua vita, devi riuscire a vedere quella specie di maschera che indossi in ogni momento a tua insaputa, credendo di essere la maschera, identificandoti con la maschera, credendo di potertene liberare a volontà, quando invece gettare via la maschera, è impossibile. 

Sei venuto qui per una risposta … 

L’unica risposta è ‘essere responsabile’.

Tutte le crisi del mondo cadono se capisci di essere la vera causa dei problemi e delle difficoltà che troverai nella tua realtà. Io non vedo nessuna crisi e nessuna bancarotta, perché quando non hai alcun crack nel tuo essere, non puoi vedere la crisi nel mondo esterno, neppure la crisi economica.

Se credi nei media, nella televisione, nelle news, sei spacciato, dimentichi te stesso ed entri in una sorta di confusione, tutto scivola dalle tue mani a partire dalla tua vita perché non sei in grado di aver la padronanza te stesso. 

Uno dei principi fondamentali de ‘La Scuola degli Dei’ è l’autosservazione e la gestione di sé stessi ed è anche una delle azioni più difficili in assoluto perché tutti credono di riuscire ad osservarsi.

Bastano pochi secondi di sincera osservazione di sé per dileguare le ombre  interne e far sparire tutti i problemi che ti riguardano, a partire dai problemi della propria organizzazione, fino ai problemi planetari.

(Con un gesto plateale coinvolge tutti i presenti)

 

Tu.: Ma come è possibile che in me ci sia così tanto potere….  perché proprio io? è impossibile che tutto dipenda da me, un sacco di combinazioni, milioni e milioni di pensieri, di problemi…. 

Elio.: Queste domande nascono perché ti sei auto ipnotizzato, hai creato una prigione che ti contiene e proietti gli eventi e gli attacchi che ricevi dall’esterno senza sentirti mai responsabile di quello che ti accade. 

Sperimentare un momento di dolore assoluto che ti porta alla disperata certezza che non vi sia più nulla da fare, dischiude le porte ad una grande opportunità, è un blessing perché è proprio quel dolore, quella paura il propellente per fare il grande salto! 

Purtroppo quando quel dolore ti assale cerchi in tutti i modi di sfuggire, chiami qualche amico, vai in un ristorante, cerchi un partner per un po’ di sesso, pur di scappare via dalla sofferenza interna. Eppure circoscrivere il dolore ti permetterebbe di conquistare l’impossibile. Non c’è nessun altra tecnica, nessuna meditazione o preghiera che più dell’autosservazione possa come un laser potente entrare nel dolore interno, rimuovendolo.

Tu.: Come è possibile che sia sufficiente l’autosservazione per cambiare la realtà che ci circonda? 

Elio.: Per cambiare prima sé stessi e poi la realtà esterna è necessaria l’autosservazione. Tutti credono di sapersi osservare ma nessuno riesce veramente ad osservare sé stesso, maggiormente l’uomo ordinario, per questo l’autosservazione è veramente difficile da praticare. L’autosservazione penetra tutti i limiti e gli ostacoli che ti imponi, mette a nudo tutte le bugie con cui ti copri accuratamente.  È una battaglia contro sé stessi …. la difficoltà maggiore è rappresentata dall attaccamento  nei confronti di quello che credi essere ‘te’, perché sei innamorato delle tue incrostazioni.

Tu.: Come si pratica l’autosservazione?

Elio.: l’autosservazione è riuscire ad osservare i propri stati d’essere. 

Cosa stai sentendo adesso? Proprio ora, qui? quanti di voi possono dire che cosa sta avvenendo in loro stessi? 

Tutto questo cambia la politica, influenza l’economia, il destino delle nazioni fino all’universo intero. 

Questa è la mia esperienza, queste le mie parole, ‘il mondo è come lo sogni’, ‘il mondo è così perché tu sei così’.  I tuoi limiti producono e proiettano fuori di te i limiti del mondo. Non solo sei responsabile per tutto ciò che accade esternamente a te, ne hai la colpa e non ne sei consapevole. Sei preda dei sensi di colpa ed in questo modo fai violenza alla tua vita inconsapevolmente, inconsciamente. Vivi in un terribile senso di colpa per le tue emozioni negative senza saperlo, soffri e uccidi te stesso continuamente e la condizione naturale della tua vita diventa una sorta di autosabotaggio inconsapevole.  

Se ti chiedessi ‘Ti piacerebbe vivere per sempre una vita infinita senza la morte?’, sono sicuro che non solo tu, nessun altro lo vorrebbe. Nella vita così come la conosci ci sono troppe difficoltà, contrasti, nemici e lotte, che creano delle condizioni di vita disperate a cui si può solo sfuggire solo morendo.  

Ma la morte non è la via d’uscita, la morte rappresenta la via di fuga degli irresponsabili. Quando diventi responsabile per la tua vita e comprendi che la puoi cambiare a volontà, ecco che tutto si trasforma in un Paradiso …. E non vuoi più andartene.

Tu.: Non vorrei più andare in Paradiso o non vorrei più vivere sulla terra?

Elio.: Non vuoi più fuggire in un fantomatico Paradiso perché la vita stessa diventa il Paradiso.

Quello che hai innescato è un meccanismo perverso che metti in scena in ogni istante, continuamente muori internamente fino a che la morte fisica diventa una naturale conclusione.

Qualcuno di voi ha chiesto se esiste l’immortalità, ma a chi interessa veramente l’immortalità? … 

C’è troppa paura in te di abbandonare le tue paure, inoltre non vorresti certo soffrire ancora di più di quello che si sta già soffrendo!

Per te l’immortalità è un prolungare all’infinito e senza tregua le tue sofferenze, ecco perché ti dico che non si è pronti per l’immortalità, perché abbandonare ed eliminare la morte interna, è ancora più doloroso della morte in sé stessa. 

Tu.: Cosa succede quando ci si libera delle proprie paure? È quella la strada per il Paradiso?

(Un sorriso ancora sfiora il volto del Dreamer, come se dovesse declinare ad un bambino la complessità della formula della relatività…)

Elio.: Prova, prova a liberarti prima di tutti i tuoi fantasmi, vedrai che è uno dei compiti più difficili in assoluto .. tu vuoi sapere cosa accade quando ci si libera delle proprie paure e che cos’è il Paradiso? Prima di tutto getta via le tue paure, potrai vedere con facilità in che modo ti stai uccidendo diecimila volte al giorno e l’autosservazione è lo strumento che ti permette di vedere come ti stai trattando. 

L’autosservazione ti permette di vedere che dentro di te sei un miserabile ma questo non ti piace. Non vuoi vedere ciò che non sei. Ciò che non sei è un fantasma, la tua sofferenza è l’adorazione a dei fantasmi inesistenti che segui come un sonnambulo, lasciando che le ombre ti influenzino. 

Queste sono le frasi che potete leggere nel Libro e, chiunque lo abbia letto dice ‘ma che coincidenza, è proprio quello che ho sempre pensato! Quello che sto leggendo è proprio quello che stavo cercando da una vita…’ 

Ma attenti! Anche questa è un’altra bugia, le persone come ad esempio Stefano, mio fratello, sono dei bugiardi, hanno bisogno di un pubblico che li adori, della fama e della notorietà … accade a chiunque ….

Sono qui per dirvi che è possibile uscire dalla vita ordinaria, c’è una scorciatoia, che ti permette la comprensione interiore e, se resterai vicino a me, sarò in gradi di indicarti la via …  ma senza la tua partecipazione interiore, senza la comprensione sarai destinato a curvare e morire.  

… Cosa sta succedendo qui, oggi, durante quest’incontro? Io credo che stia accadendo qualcosa di veramente interessante, oggi qui è possibile vedere e toccare le pareti di questa prigione che ognuno crea volontariamente, una prigione che ti sei costruito da solo. niente a che vedere con la romantica fuga da un carcere speciale che qualcuno ha costruito ed in cui ci hanno segregato … Sei tu che ha creato la trappola, sempre tu sei il prigioniero ed anche il secondino di guardia che ha il compito di impedirti la fuga! Come puoi anche solo immaginare di scappare da quello che tu definisci il tuo io o te stesso?

Qui, proprio in questa nazione, Socrate ha detto ‘conosci te stesso’ , quello che invece vi sto portando oggi è ‘conosci chi non sei’, ‘conosci ciò che non sei’ … 

D.: Sì, ma anche Socrate è morto e per mano dei suoi allievi!

(una risata del pubblico accoglie la domanda, stemperando la tensione che il Dreamer è riuscito a creare nel pubblico)

Elio.: Giusta osservazione, pover’uomo, anche lui non ha capito che avrebbe dovuto prima conoscere cosa non era …  perciò è morto. Un uomo integro, non può essere condannato e imprigionato, un uomo integro, un creatore non può mai essere ucciso dalle proprie creature. 

Sono stati scritti dei romanzi come ad esempio Frankenstein, in cui il protagonista costruisce una creatura mostruosa che rappresenta il proprio disastro e il racconto culmina con l’uccisione del creatore ad opera della sua creatura… Osservate la grande intuizione della scrittrice, vi serve per capire che il mostro non è altro che la vostra stessa vita che vi ucciderà. 

Non fraintendete, il mondo non è cattivo e non vuole ucciderti, sei tu che gli armi la mano, tu sei colui che proietta ciò che ti circonda attraverso il conflitto e la guerra interiore ed è proprio questo alla fine a renderti vittima della tua stessa creazione. 

Sono sicuro che adesso, in questo preciso istante tutto ti sia perfettamente chiaro e che tu sei in grado di comprendere quello ti sto dicendo, ma ti assicuro che tra 5 minuti avrai dimenticato ogni cosa.

Dovresti vivere e guidare la tua vita così come sei in questo momento, in questo modo, con questa attenzione, avendo sempre con una freccia puntata verso gli altri e una freccia puntata verso sé stessi. Questa è la doppia attenzione, l’attenzione verso l’esterno e contemporaneamente una seconda l’attenzione verso di sé.  

Questa seconda attenzione è possibile praticarla con l’Arte della Recita!

Il teatro greco è portatore di un grande strumento che è possibile usare nel teatro greco antico la maschera è lo strumento utile con cui entrare nel mondo. dopo un’intera vita trascorsa incollati ad una maschera sono qui ad invitarvi ad un capovolgimento, in cui si recita consapevolmente e si indossano le maschere che di solito avete indossato senza esserne consapevoli. Recitare la varietà delle emozioni, il ventaglio dei ruoli, padre, madre, figlio ed affrontare le aspettative della società recitando il ruolo di un imprenditore o di un impiegato…

Se inizi a recitare consapevolmente ‘consumerai’ letteralmente  il ruolo e la maschera al punto che potrai gettarlo via, per poter andare oltre.  Recita, o sarai intrappolato nel ruolo!! 

In questo momento, sto recitando ma ne sono consapevole, non vi è un solo istante in cui non sia consapevole, in questo modo posso contenere tutti voi. Ognuno di voi  in questo momento può farlo, può sostenere questa attenzione, questa lucidità, e trasferirla in ogni momento della propria vita. Se riuscirai a fare questo, la realtà non potrà mai mostrarti il suo lato più difficile. È quest’attenzione a trasformare la realtà che ti circonda. Tutto quello di cui avrai necessità arriverà a te perché sarai responsabile di tutto ed ogni cosa, di te stesso soprattutto, padrone di te stesso e del mondo intero. 

Tu.: Ma come faccio ad essere me stesso se devo recitare un ruolo?

(prima ancora di poter terminare la domanda, e solo in questo preciso istante, due cellulari iniziano a suonare in punti diversi della sala ed il brusio del pubblico quasi non permettere all’interlocutore di esporre la propria domanda, al punto che deve quasi gridarla…)

Elio.: Come fai ad essere te stesso se prima di tutto non sai chi sei? La tua domanda, quindi è se essere sé stessi o recitare sé stessi? Come puoi dire ‘essere me stesso’? Che cosa significa per te quest’affermazione? Osservati per vedere che cosa ‘non’ sei, la tua vita è esattamente il riflesso di quello che non sei, la vita di ognuno, è al 99% ciò che non si è, come fai ad essere te stesso? Tu credi di essere te stesso, come tutti del resto, basta che chiedi ad ognuno qui…  

Tu.: Come possiamo capire quando siamo noi o quando non lo siamo?

Elio.: Esatto, non è possibile capirlo quando si è chiusi nella propria prigione che è possibile definire ‘prigione psicologica’ se può servire per una migliore comprensione … 

( la stessa persona non attende la fine della risposta e già interrompe il Dreamer per spiegare meglio quello che intendeva dire poc’anzi, un sorriso divertito viene abilmente nascosto dall’indice che si appoggia agli occhialini)

Tu.: Come posso essere io a creare gli orrori, le guerre, la fame nel mondo, io pratico la meditazione … 

(un’altra voce si alza e sovrasta tutte le altre, con una certa prepotenza, per dare il proprio contributo)

Elio.: la meditazione è un altro modo per indulgere non posso fare altro che dirti buon per te ma credo che sia un altro modo per addormentarsi. 

Tu.: Io rifiuto il suo giudizio!

Elio.: lo so, perché la meditazione è un lavoro, rappresenta un impiego o una professione, per questo inizialmente vi avevo avvertito che avreste dovuto abbandonare tutti i maestri, le religioni e gli insegnamenti delle vostre guide spirituali, perché sono il modo che scegli per mentire a te stesso, per raccontarti delle bugie. E’ solo un sostituire a dei desideri terreni altri desideri celestiali, ma restano solo e sempre dei desideri! 

Attenti, questo è desiderare, non sognare. Ripeto, non è sognare!

Desiderare Dio o desiderare il denaro, è la stessa identica cosa! Entri nella meditazione e nella contemplazione per tutta la vita, o per molti e molti anni, ma resti sempre nella tua stessa confusione, credendo di essere cambiato e purtroppo niente è successo… niente è cambiato… 

Se potessi vivere vicino a me, basterebbe un tocco, graffierei un poco la superficie per far venire fuori la tua vera natura, per far uscire la bestia che è nascosta all’interno. La meditazione è un altro modo per addormentarsi e per sfuggire alle responsabilità.  

Tu.:  Poco fa lei ha detto che restare in silenzio è molto importante, potrebbe essere questa una forma di meditazione?

Elio.: Il silenzio a cui accennavo non è scappare via dai propri pensieri, la meditazione ti insegna ad annullare i pensieri, a svuotare la mente ma ti assicuro che puoi trascorrere anni in uno stato meditativo senza riuscirete a capire cosa questo significhi realmente e come si possa essere in assenza di pensieri. 

Il silenzio invece è essere testimoni di tutto quello che sta accadendo dentro di te, al contrario della meditazione non si tratta di uno sforzo che ti imponi, uno stress dall’esterno che ti porta a peggiorare sempre più. Ci sono persone che vivono con lo yoga, con la meditazione, ma si tratta di un indulgere continuo, nulla accade, nulla cambia

Tu.: Ci dice di abbandonare ogni maestro o entità spirituale ma il Dreamer è una realtà spirituale o è un individuo?

Elio.: Il Dreamer non è né reale e nemmeno spirituale, è qualcosa che devi comprendere dentro di te. Posso rispondere solo all’interiorità che è in te e ogni mia risposta è per te, dedicata a te stesso e solo tu puoi conoscere te stesso… la risposta teorica che potresti trovare in un libro è inutile e inesatta.

Il rapporto è uno ad uno, il Libro è personale, è il dialogo con il lettore. Molte volte ho partecipato ad incontri come questo ma come ho detto all’inizio, il mio desiderio non è quello di essere popolare né di parlare alle folle, mi rivolgo all’umanità attraverso l’individuo che rappresenta l’umanità

Le domande devono essere personali, io sono qui per questo, per dare la risposta alla domanda che appartiene alla tua vita, a te stesso … non si può chiedere a nome degli altri. Io sono qui di fronte a te per rispondere alla tua vita … 

Tu.: Vorrei approfondire la domanda precedente, per molti anni mi sono dedicata alla meditazione all’autoconsapevolezza e sono stata in contatto con alcuni maestri. Posso dire di aver curato me stessa e di essermi liberata dalle mie paure…

Elio.: Questa ricerca ti ha permesso di incontrarti con ciò che non sei, sii in contatto e osserva la tua paura, stai vicina a te stessa, se il telefono suona, non rispondere, se c’è un problema in te, vedrai che il mondo intero, quando sei ferma in te stessa, cercherà di portarti via da questa attenzione. Sii ferma e vedrai che non avrai bisogno alcuno di maestri, insegnanti, guide spirituali, perché tu stessa sei la risposta a tutto ed ogni cosa. Molti maestri dicono questa stessa cosa, ma nessuno ve lo dice con questa determinazione e con questa chiarezza .. tu sei il creatore e il produttore della realtà in cui vivi. 

Tu.: Ho letto il suo libro e l’ho consigliato a molti amici, credo che questo libro sia importante per me ma adesso ci dice che non abbiamo bisogno di nessuno strumento esterno… credo che fare tutto da soli sia molto difficile…. Nel libro si trovano dei passaggi in cui c’è necessità della presenza del Dreamer, anche riguardo al cibo, ci sono dei concetti difficili da accettare. Noi abbiamo bisogno di una guida, del Dreamer…. Come facciamo a fare tutto da soli se non possiamo fare da soli?

Elio.: Devi imparare ad essere libera dalla necessità, dal bisogno. Quando hai imparato a fare a meno di tutto, significa che tu non sei più nello stato d’essere di aver necessità di qualcosa.

Attenzione! non significa che non hai necessità,  significa che devi essere libera dallo stato d’essere che corrisponde al bisogno… devi disfarti dallo stato di necessità, devi gettare via la meditazione, per poter entrare in te stessa, devi abbandonare Dio, perché devi essere libera dalla necessità di avere un Dio.

Anche Dio è parte della nostra creazione, è una nostra proiezione, anch’esso è una parte di quello che non siamo. Si ingerisce il cibo meccanicamente, per questo, se riesci a eliminare la necessità di assumere del cibo, tu riuscirai a mangiare con attenzione e per riuscire  a sostenerti ti accorgerai di aver necessità di pochissimo cibo.

Prima di venire qui da voi non ho toccato niente, perché volevo essere pronto per voi, pronto per contenervi. Devi essere libera da quel senso di vuoto, di mancanza e di necessità.

Se comprendi che la realtà esterna è una tua invenzione, un tuo prodotto, non chiederai niente a nessuno, anche chiedere aiuto è un altro modo per desiderare e il desiderio non è sognare. 

Tu.: Qual è la differenza tra desiderio e sogno?

Elio.: Se io desidero ad esempio, ottenere un prestito dalla banca, il desiderio non si avvera mai mentre il sogno si realizza sempre. Il sogno di desiderare un prestito si avvera, perché tu stai sognando di desiderare un prestito, questo sogno diventa realtà e il tuo potere interiore prende il comando ed ordina alla banca di non darti il prestito, in tal modo il tuo sogno di desiderare un prestito si avvera alla perfezione. Il tuo sogno si avvera perché hai sognato di desiderare di avere un prestito!

Per questo il sogno si avvera, il desiderio è il tuo sogno, non il denaro che è l’oggetto del tuo desiderio. Se l’oggetto del sogno fosse stato il denaro, il sogno si sarebbe avverato con certezza, ecco perché il Dreamer dice di non desiderare mai.


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