Elio D’Anna Musicista

Flautista, cantante, compositore, arrangiatore e produttore discografico italiano nato a Napoli. Alla fine degli anni Sessanta entra a far parte degli Showmen, poi nel 1971 fonda gli Osanna con i quali registra 4 LP prodotti da Fonit Cetra. Nel 1974 fonda Uno con il quale registra un LP e un singolo. Successivamente ha fondato i Nova con cui ha registrato 4 album tra il 1976 e il 1978. Dai primi anni Ottanta produce musica per importanti rockstar italiane come Zucchero e Renato Zero e ha partecipato a diverse collaborazioni.

Discografia

 

Nova

“Il parere favorevole dei commenti pubblicati dopo l’uscita del loro album non ha lasciato dubbi sul fatto che si trattava di uno dei gruppi musicali contemporanei più significativi degli ultimi anni. Melody Maker definì i Vimana “un album davvero notevole” e i NOVA un “Band Bound For Glory” nel 1977″.

Jenny Hallsall, London Sept. 1977

Uno

Nati nel 1974, in seguito allo scioglimento degli Osanna, inizialmente, insieme a Elio D’Anna e Danilo Rustici, c’era il percussionista Toni Esposito, e nei primi mesi del 1974 il batterista Enzo Vallicelli (di Hellza Poppin e già membro degli Osage Tribe e Claudio Rocchi). La band Uno si recò a Londra, nei prestigiosi Trident Studios, per registrare il loro unico album per Fonit Cetra, in collaborazione con il paroliere Nick Sedwick e la cantante Liza Strike (che aveva partecipato all’album dei Pink Floyd The Dark Side of the Moon). Elio D’Anna e i fratelli Rustici hanno abbandonato il progressive Uno per dedicarsi a un nuovo esperimento di musica fusion – Nova.

Osanna

“La vera rivelazione dell’anno nel campo della musica italiana. Cinque ragazzi italiani, alcuni dei quali con una grande esperienza (il flautista Elio D’Anna ha suonato con i The Showmen), al festival di Viareggio sono considerati cinque solisti con le idee chiare, soprattutto con la loro personale unitarietà. L’uso del flauto è “drammatico” e ossessionante in un modo che non può non ricordare il maestro di tutti i flautisti degli ultimi due anni, Ian Anderson. Cinque uomini che hanno voluto, in parte con il gusto per il teatro e per la coreografia, in parte per inserirsi in quell’atmosfera di “totalità” che l’arte di oggi impone, creare un teatro visivo oltre che auditivo attraverso le loro performance”.

Enzo Caffarelli, 1971

BE-IN Palepoli

Uno dei gruppi più caratteristici della scena originale dell’RPI, gli Osanna, era un gruppo molto popolare negli anni Settanta. Con i loro volti dipinti (che richiamano la maschera tradizionale di Pulcinella della città) e il suono selvaggio ed energico, mescolavano l’heavy rock in stile britannico con influenze provenienti dalla veneranda tradizione musicale della loro città natale. E’ stato persino suggerito che Peter Gabriel abbia preso spunto dagli Osanna per il suo trucco da palcoscenico quando le due band hanno fatto il tour in Italia insieme. Come molti dei loro connazionali, i cinque membri della band avevano la musica nel sangue – non il tipo di musica di buon gusto e sobria praticata dai PFM del nord Italia, ma piuttosto un mix di passione, energia e potenza.

 

L’Italia ha dato vita a una delle più prolifiche scuole di progressive-rock. L’Italia non aveva una grande tradizione rock. La scuola progressive fu una conseguenza non voluta di due fenomeni: il boom dei musicisti di formazione classica e le rivolte studentesche del 1968. Nel 1969 l’Italia era sommersa da giovani musicisti eruditi che volevano cambiare il mondo. Si identificavano con l’ideologia degli hippy, ma mantenevano il linguaggio di Bach. Da questa contraddizione è nato il progressive-rock. (…) Un sottogenere del prog-rock italiano era il jazz-rock italiano, ben rappresentato da album come l’incubo del jazz-rock di Osanna Palepoli (1973)…

Piero Scaruffi 2003, The history of Rock Music

Il Palepoli (La Città Vecchia, attualmente il bellissimo lungomare di Santa Lucia) è il nucleo originario della città che sarebbe poi diventata Napoli, uno dei luoghi più amati e detestati al mondo – la capitale italiana della musica – e una famigerata dimora del crimine e dello squallore (da cui il film Gomorra, di grande impatto, e il deplorevole débacle della spazzatura di qualche anno fa, che sembra aver rialzato la sua brutta testa ancora una volta). Napoli è mozzafiato nel suo splendore, ed esasperante nella sua sfrenata anarchia – forse non il posto migliore per chi ama la quiete e l’ordine, ma anche quello da vivere almeno una volta nella vita (per il cibo glorioso così come per il paesaggio, l’arte e la musica). Il vecchio adagio “Vedi Napoli e poi muori” è proprio vero. Una passeggiata nei cosiddetti quartieri spagnoli è la cosa più vicina a un souk mediorientale nel cuore dell’Europa occidentale – e probabilmente nessuno è riuscito a catturare quell’atmosfera inebriante meglio del terzo album degli Osanna di Napoli.

 

The Showmen

 

Gli Showmen sono nati a Napoli e hanno avuto grandi successi nel 1968 e 1969 con la loro originale miscela di soul, rhythm & blues e pop italiano. Hanno pubblicato un solo LP e diversi singoli con l’etichetta discografica RCA. La band è stata formata dal bassista/cantante Mario Musella e dal sassofonista James Senese nel 1966, mentre gli altri membri della band erano Luciano Maglioccola alle tastiere, Franco Del Prete alla batteria, Elio D’Anna al sassofono e flauto tenore e baritono, e Giuseppe Botta alla chitarra. Il loro primo singolo è uscito nel 1968. Il loro più grande successo fu “Un’ora sola ti vorrei”, canzone che vinse il Cantagiro 1968.

Productions and Collaborations

Nel 1985 Elio D’Anna ha prodotto un brano dell’album di Zucchero e della Randy Jackson Band intitolato Donne. Nonostante si piazzasse al penultimo posto al festival di Sanremo, il brano fu un successo radiofonico e lanciò la carriera di Zucchero Fornaciari.

L’album Artide Antardide di Renato Zero è stato prodotto da Elio D’Anna. Tra le canzoni dell’album si segnalano Figli della topa e Ciao Stefania.  Zero, come sempre, approfondisce molti temi: dalla droga (Non passerà) all’amore (Ed io ti seguirò), dal rapporto padre-figlio (Padre nostro) al sesso (Sterili, L’ammucchiata). La canzone più rappresentativa è probabilmente Marciapiedi. Con 1,3 milioni di copie vendute, Artide Antartide è uno degli album più venduti di Renato Zero. È l’album più venduto in Italia del 1981. Elio D’Anna non solo ha prodotto l’album, ma ha anche realizzato gli arrangiamenti insieme a Roberto Conrado.  Registrato dalla RCA nell’ottobre e novembre 1981.

The album Sfinge by Enzo Carella,  prodotto da Elio D’Anna con la collaborazione di Enzo Carella, per RCA nel 1981.

 

 

L’album “Ha tutte le carte in regola per essere un’artista” di Gino Paoli, masterizzato da P. Mannucci e prodotto da Elio D’Anna, con la collaborazione di Piero Ciampi per l’etichetta discografica RCA nel 1980.

 

Gli Showmen gruppo di origine napoletana hanno prodotto alcuni singoli di successo tra il 1968 e il 1969 con la loro formula originale basata su soul, rhythm & blues e pop italiano, pubblicando un solo LP e diversi singoli per la RCA.

Il gruppo è stato formato dal bassista/cantante Mario Musella e dal sassofonista James Senese, ai quali si sono poi aggiunti Bruno del Prete alla batteria ed Elio D’Anna al sax e flauto nel 1966, e il loro primo singolo è uscito nel 1968. Il loro più grande successo fu Un’ora sola ti vorrei, che vinse il Cantagiro nel 1968.

Qui il loro brano ‘Mi sei entrata nel cuore’

 

Osanna Milano Calibro 9

Il maestro Luis Enriquez Bacalov ha coinvolto il gruppo degli Osanna nella colonna sonora del film Milano Calibro 9

Milano Calibro 9

L’album si intitola Preludio Tema Variazioni Canzona, e si inserisce nella fusione di musica classica orchestrale e rock appena lanciata dallo stesso Bacalov con il Concerto Grosso per i New Trolls. L’esperimento non ha ripetuto il successo dei New Trolls, anche se le variazioni composte da Osanna includono alcune idee interessanti. Il 1972 fu soprattutto un anno di intensa attività concertistica, in cui la band sviluppò una messa in scena originale, con lunghe vesti colorate, volti dipinti e coreografie. La band ha suonato alla Controcanzonissima organizzata da Ciao 2001, al Piper, al Festival Pop di Villa Pamphili e al 2° Festival di Musica Contemporanea e Nuove Tendenze del Foro Italico. Infine, durante la loro tournée italiana, hanno recitato al fianco dei Genesis, gruppo internazionale con un live-act altrettanto teatrale.

 


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