Il Dreamer chiama ‘paradiso portatile’ la capacità di riuscire a ‘vedere’, ad intercettare il minimo accenno di negatività in se stessi, riuscendo così a circoscriverla ed usando ogni negatività per andare oltre. Ogni persona, ogni incontro si trasformerà in un gioco ed i personaggi come solidificazioni degli stati d’essere.

Do not desire, deserve! Essere cioè nella condizione di avere ciò che si vuole.
Il Tempo è al servizio dell’assenza di tempo e non viceversa.
D.: Perché il ‘Sogno’ si avvera, e il desiderio mai?

R.: Il desiderio è tempo. Il desiderio è una separazione tra ciò che si è e tutto ciò che si desidera. Per permettere al desiderio di realizzarsi, il desiderio non dovrà mai esaurirsi, quindi l’oggetto del desiderio non si realizzerà mai! Quando ‘si desidera’ vi è una distanza tra se stessi e l’oggetto o l’evento. Tutto questo non accade nel ‘Sogno’. Sognare non crea alcuna separazione. Voi siete quello che sognate, e non può essere altrimenti, ecco perché il Sogno si realizza sempre ed il desiderio mai.
Ciò che esiste nel tempo è governato dall’assenza di tempo.
Sognare vi appartiene, è uno stato d’essere che è solo vostro, appartiene all’individuo. Sognare è uno stato di unità, soprattutto tra sogno e realtà. Ciò che si è ora, in quest’istante è ciò che si sta sognando.

Desiderare ti fa sentire sempre fuori casa, vivi una vita già vissuta da altri, ti sfianchi come un cane che si morde la coda, cadendo a terra esausto. Proprio quando tocchi il fondo e ti sembra di non avere più una via d’uscita, li giace l’opportunità, la via d’uscita per capire che il mondo è un’apparizione e non una realtà sempre esistita che ci ha preceduto e che si perpetuerà dopo la nostra morte.

Le parole possono esprimere solo la dualità – il duello – sono armi da combattimento e strumenti di separazione.

La Vittoria è uno stato d’essere. Per vincere nel mondo delle cause e degli effetti devi essere già in uno stato di vittoria. ‘Win it before it happens’ è l’annullamento del tempo.
Paura e desiderio appartengono ad una realtà separata, il mondo esterno e l’individuo sono due entità spesso in conflitto. Nelle Scritture sacre, se un dio aggrotta la fronte, eoni di sofferenza sommergono il popolo da lui creato.
Il Dreamer non è venuto a privarvi del diritto di morire, se questa è a vostra volontà. Egli è qui per darvi la possibilità di scelta, vi invita coraggiosamente ad afferrare l’opzione dell’immortalità fisica in un mondo ineluttabilmente programmato per morire. “